Hai presente quando chiedi qualcosa all’AI e ti risponde quasi bene, ma non proprio? Il problema quasi mai è l’assistente: è la richiesta. Lo si vede benissimo con una cosa concreta — chiedere una ricetta per cena. Stesso assistente, stessa fame, tre modi diversi di chiedere. Guarda cosa cambia.

1. Prompt 1 — “Dammi una ricetta.”

Brasato al Barolo Ingredienti: 1 kg di cappello del prete, 1 bottiglia di Barolo, sedano, carota, cipolla, alloro, chiodi di garofano. Procedimento: marina la carne nel vino per una notte, poi rosola e cuoci a fuoco lento per circa 3 ore…

Cosa è successo: hai tirato i dadi. Buono, per carità — ma sono le 19:30 e hai fame: tre ore di cottura, una bottiglia di Barolo e una marinatura di una notte. E soprattutto è uscito a caso: rifacendo la stessa identica domanda poteva darti un tiramisù o un’insalata Caesar. Quando non dai vincoli, l’assistente li sceglie per te. E sceglie a caso.

2. Prompt 2 — “Dammi una ricetta veloce con il pollo.”

Pollo al limone in padella Ingredienti (per 4): 600 g di petto di pollo, 2 limoni, farina, vino bianco, burro, prezzemolo fresco. Procedimento: infarina il pollo, rosola nel burro, sfuma col vino bianco e il succo di limone…

Cosa è successo: molto più centrato — pollo, veloce. Ma è per quattro e voi siete in due, e dà per scontato che tu abbia limoni, vino bianco e prezzemolo fresco in casa. Hai ristretto il campo, ma l’assistente indovina ancora un po’ troppo: tutto quello che non gli dici, lo riempie da solo.

3. Prompt 3 — “Ho due petti di pollo, zucchine, panna e parmigiano. Ricetta per 2, pronta in 20 minuti, solo padella, niente forno, passaggi semplici.”

Pollo cremoso con zucchine in padella (per 2, ~20 min)

  1. Taglia il pollo a strisce, sala e pepa. Taglia le zucchine a rondelle.
  2. Scalda un filo d’olio, rosola il pollo 5-6 min finché dorato, poi toglilo dalla padella.
  3. Nella stessa padella cuoci le zucchine 5 min finché morbide.
  4. Rimetti il pollo, unisci panna e parmigiano, mescola 3-4 min finché la salsa si addensa. Aggiusta di sale.
  5. Servi caldo.

Cosa è successo: un solo piatto, con quello che hai già nel frigo, nel tempo che hai, per le persone giuste. Niente da decidere, niente da comprare. Lo cucini adesso.

Stesso assistente, stessa cena. Cambia solo quanto sei stato preciso tu.

4. Approfondimento: il template in sette parti

Il Prompt 3 ha funzionato perché, senza saperlo, conteneva quasi tutto quello che serve: chi deve cucinare, cosa vuoi, con cosa, in quanto tempo, come dev’essere il risultato. Quando la richiesta è più seria di una cena — un’email delicata, un’analisi, un testo da pubblicare — conviene renderlo esplicito. Ecco le sette parti di un prompt che non lascia nulla al caso, sempre sulla nostra ricetta:

  • Ruolo — chi deve rispondere. “Sei un cuoco di casa esperto in cene veloci e senza sprechi” orienta il tono e le scelte molto più di un assistente generico.
  • Obiettivo — cosa vuoi ottenere, in una frase. “Propormi una ricetta che posso cucinare adesso.” Un obiettivo solo, chiaro.
  • Contesto — la situazione attorno alla richiesta. Siete in due, sono le 19:30, hai 20 minuti, solo piano cottura. È il contesto che impedisce all’assistente di indovinare.
  • Passaggi — come deve ragionare, se l’ordine conta. “Prima controlla cosa ho, poi proponi, poi scrivi i passi.” Per compiti semplici puoi ometterli; per quelli articolati guidano il risultato.
  • Tipo di output — la forma della risposta. Una ricetta sola, con tempo, ingredienti per due e passaggi numerati brevi. Dici come vuoi la risposta, non solo cosa.
  • Esempi — uno o due modelli di come dev’essere fatta bene. È la leva più potente: mostrare un esempio vale più di mille istruzioni.
  • Informazioni di dettaglio — i dati grezzi del tuo caso: ingredienti che hai, vincoli, gusti. Tutto ciò che è specifico a questa richiesta.

Le ultime due parti — esempi e informazioni di dettaglio — conviene racchiuderle in tag XML. Sono semplici etichette tra parentesi angolari, <così>, che aprono e chiudono un blocco: servono a far capire all’assistente dove inizia e dove finisce ciascun pezzo, senza che si confonda tra le tue istruzioni e i tuoi dati. Tutti i modelli (ChatGPT, Claude, Gemini) li leggono bene.

Il template, applicato alla ricetta

Copialo, sostituisci il contenuto e tienilo come base per le tue richieste:

# Ruolo
Sei un cuoco di casa esperto in cene veloci, semplici e senza sprechi.

# Obiettivo
Propormi UNA sola ricetta che posso cucinare adesso con quello che ho già in casa.

# Contesto
Siamo in due, sono le 19:30 e ho circa 20 minuti. Ho solo il piano cottura,
niente forno. Voglio passaggi semplici, da principiante.

# Passaggi
1. Usa SOLO gli ingredienti che ti elenco (più sale, pepe e olio, che ho sempre).
2. Se manca qualcosa di essenziale, dimmelo invece di inventarlo.
3. Proponi una ricetta sola, non un elenco di opzioni.

# Tipo di output
Una ricetta con, in quest'ordine:
- nome del piatto, porzioni e tempo totale;
- passaggi numerati, brevi, uno per riga.
Niente introduzioni, niente alternative.

<esempi>
Pollo cremoso con zucchine (per 2, ~20 min)
1. Taglia il pollo a strisce, sala e pepa.
2. Rosola in padella 5-6 min, poi togli.
3. Cuoci le zucchine 5 min, rimetti il pollo, aggiungi panna e parmigiano.
4. Mescola 3-4 min e servi.
</esempi>

<informazioni_di_dettaglio>
Ingredienti disponibili: 2 petti di pollo, 2 zucchine, panna da cucina, parmigiano.
Vincoli: niente forno, massimo 20 minuti, porzioni per 2 persone.
Gusti: piatti semplici, non piccanti.
</informazioni_di_dettaglio>

Non serve usarle tutte ogni volta: per una domanda al volo bastano obiettivo e contesto. Ma quando il risultato conta, ogni parte che aggiungi è un dado in meno che lasci tirare all’assistente — e un pezzo in più che decidi tu.