Nell’articolo Le AI rispondono al posto di Google. Il tuo sito è tra le fonti? c’è una lista di otto punti per farsi citare dalle intelligenze artificiali. Bella la lista — ma poi qualcuno deve guardare il tuo sito, punto per punto, e dire cosa manca. Questo tutorial automatizza proprio quel passaggio: Cowork, l’app desktop di Claude, con l’estensione Claude in Chrome visita il sito, lo confronta con gli otto punti e ti restituisce un report già pronto da girare al webmaster. Non sostituisce il professionista: ti dà la prima fotografia, in mezz’ora, senza diventare tecnico.
1. Cosa fa questo task (e cosa no)
Cosa fa. Claude apre il browser, naviga le pagine principali del sito e ne legge i contenuti e la struttura. Per ognuno degli otto punti annota com’è messo e cosa andrebbe corretto, poi scrive un report ordinato.
Cosa non fa. Non è un sostituto di Google Search Console o di uno strumento SEO professionale: non vede i dati di traffico, non fa un crawl completo di migliaia di pagine, non certifica al 100% l’indicizzazione. È una prima passata affidabile per capire dove sei e per parlare con cognizione di causa a chi ti gestisce il sito. La decisione su cosa fare resta tua.
2. Prima di iniziare
Servono gli stessi prerequisiti del manuale base: Cowork installato e l’estensione Claude in Chrome. Se non li hai ancora configurati, parti da Estrarre dati da un sito con login e versarli in Excel, con Claude e torna qui.
Tieni a portata di mano due cose: l’indirizzo del sito da analizzare e gli otto punti dell’articolo (li incolleremo come metro di giudizio).
3. Passo 1 — Crea il progetto e dai il metro di giudizio
- Apri Cowork → Progetti → Crea nuovo progetto (es. “Audit AI del sito”).
- Verifica di avere selezionato un modello capace (es. Opus / “Max”): leggere e giudicare pagine intere premia il modello più forte.
- Nel primo messaggio, dai a Claude il metro di giudizio incollando gli otto punti:
Stai per analizzare un sito web in ottica "ottimizzazione per le AI".
Userai questi otto criteri come metro di giudizio:
1. Indicizzabilità: nessuna pagina importante bloccata, sitemap presente,
pagine veloci.
2. Ogni pagina ha un titolo chiaro e una meta description descrittiva.
3. Esiste una pagina "Chi siamo" vera, con nomi, ruoli, competenze.
4. I contenuti rispondono a domande chiare, con la risposta subito sotto
il titolo (formato domanda-risposta).
5. Le pagine sullo stesso tema si collegano tra loro con link interni.
6. Ci sono materiali originali (dati, casi, immagini proprie), non copiati.
7. Ci sono gli "extra" tecnici per i motori AI: robots.txt aperto, sitemap,
feed RSS, llms.txt, dati strutturati (schema.org).
8. Il sito è pulito da pratiche da spam.
Conferma di aver capito i criteri e attendi l'indirizzo del sito.
4. Passo 2 — Fai visitare il sito
Ora dai l’indirizzo e lascia che Claude esplori. Per siti con molte pagine, indicagli quante e quali (home + qualche pagina chiave bastano per la prima passata).
Vai su [indirizzo del sito]. Visita la home e 4-5 pagine rappresentative
(es. un servizio, un articolo/blog, la pagina "Chi siamo", un contatto).
Per ciascuno degli otto criteri, dimmi com'è messo il sito e su cosa
ti basi (cosa hai visto nelle pagine o nel codice della pagina).
Controlla anche, digitando gli indirizzi: /robots.txt, /sitemap.xml e
/llms.txt — segnala se ci sono o mancano.
Claude muoverà Chrome in autonomia: è normale che impieghi qualche minuto e che apra più schede.
5. Passo 3 — Il report per il webmaster
Quando l’analisi è finita, chiedi l’output nel formato che serve a chi dovrà mettere mano al sito: un semaforo per punto e un’istruzione concreta, non un giudizio vago.
Scrivi un file report-aeo.md così strutturato:
- una riga di sintesi (quanti punti a posto su otto);
- per ciascuno degli otto criteri: un semaforo (🟢 a posto / 🟡 da
migliorare / 🔴 da sistemare), cosa hai trovato, e l'istruzione
concreta per il webmaster (in linguaggio semplice, una azione precisa).
Niente tecnicismi inutili: chi legge deve capire cosa fare.
Il risultato è un report-aeo.md che puoi inoltrare così com’è: ogni riga rossa o gialla è un compito chiaro per il webmaster, con il “perché” già spiegato.
6. Passo 4 (opzionale) — Ricontrollo periodico
Un sito cambia. Puoi schedulare una ripetizione, per esempio ogni mese, così il report resta aggiornato e vedi se le correzioni sono state fatte.
Prepara un task schedulato che ogni primo del mese ripeta l'analisi sugli
otto criteri e riscriva report-aeo.md, evidenziando cosa è cambiato
rispetto alla volta precedente.
Una raccomandazione
Il report è un punto di partenza, non una pagella definitiva: Claude legge ciò che è visibile e ciò che riesce a ricavare dalle pagine, ma alcune verifiche (l’indicizzazione reale, la validazione tecnica dei dati strutturati) restano da confermare con gli strumenti del mestiere. Usalo per sapere cosa chiedere e per dialogare alla pari con chi ti cura il sito — è esattamente lo scopo della guida agli otto punti.
- AEO / GEO
- Ottimizzazione perché i contenuti vengano citati dalle AI (AI Overview, ChatGPT, Perplexity, Claude, Gemini). In pratica è SEO fatta bene, con l'obiettivo di essere fonte, non solo link.
- Indicizzabilità
- La capacità di un sito di essere letto e archiviato dai motori. Una pagina bloccata o nascosta non potrà mai essere citata.
- Meta description
- La riga di sintesi di una pagina che il motore mostra nei risultati: dice in breve di cosa parla.
- E-E-A-T
- Esperienza, competenza, autorevolezza, affidabilità: i segnali con cui i motori giudicano se ci si può fidare di chi scrive.
- Dati strutturati (schema.org)
- Etichette nascoste nel codice che spiegano alle macchine cosa rappresenta una pagina (un articolo, una persona, un prodotto).
- llms.txt
- Un file di testo che offre ai modelli AI un indice ordinato dei contenuti del sito. Non serve a Google, ma può aiutare gli altri motori, a costo zero.
- Query fan-out
- Quando l'AI scompone una domanda in più ricerche collegate: per questo conviene coprire un tema a tutto tondo, non con una pagina isolata.